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Sesso con lo studente: "Tre anni e dieci mesi alla prof"

Federico Sciurpa
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Niente sconti per la “professoressa a luci rosse”, finita nella bufera per atti sessuali nei confronti di uno studente, all'epoca dei fatti appena tredicenne (oggi maggiorenne). Atti consistiti in “baci, carezze e messaggi bollenti. Ben 340, sia di giorno che in piena notte, in appena tre mesi”. Per poi continuare con “se vieni a casa mia ti faccio impazzire”.La squallida vicenda è tornata davanti al collegio presieduto da Gaetano Mautone. Con il pubblico ministero Giuseppe Petrazzini che ha chiesto una condanna per l'insegnante di quarantacinque anni a tre anni e dieci mesi di reclusione (più l'interdizione dai pubblici uffici per l'intero arco della pena) per violenza sessuale. Con le parti civili (padre, madre e figlio), rappresentate rispettivamente dagli avvocati Carlo Bizzarri e Giangabriele Binaglia che hanno avanzato in aula una rischiesta di risarcimento per oltre 100mila euro. I fatti risalgono al periodo che va dal dicembre 2009 al febbraio 2010 in una scuola media del Perugino. Turbato e preoccupato dalla situazione venutasi a creare in classe, il ragazzino aveva preferito abbandonare immediatamente la scuola e cominciare a lavorare. Testimonianze a dir poco drammatiche, quelle finite nelle varie fasi istruttorie. La decisione finale, dopo le ultime repliche delle parti in causa, è prevista per il 24 gennaio del prossimo anno.