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Inchiesta Umbria mobilità, depositato ricorso in cassazione

Umbria mobilità senza pace

Alessandro Antonini
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Non ci sarebbero truffa né falso nella trasmissione dei chilometri percorsi dal trasporto pubblico locale all'Osservatorio nazionale. E dunque i soldi erogati sarebbero regolari. Ergo i sei milioni sequestrati dalla procura nei conti di tesoreria da parte della procura della Repubblica di Perugia andrebbero sbloccati subito. E' questo il contenuto del ricorso presentato dalla Regione dell'Umbria alla suprema corte di Cassazione per effetto della deliberazione della giunta regionale di lunedì 10 ottobre. Naturalmente i magistrati sostengono l'esatto contrario. Era un passaggio atteso nello scontro tra l'ente e la procura nell'inchiesta su Umbria mobilità che vede indagati i vertici dell'azienda e anche funzionari della Regione Umbria. E' il secondo round dopo che il tribunale del Riesame all'inizio di settembre ha respinto l'analogo provvedimento presentato da palazzo Donini per mezzo dell'avvocato Libori. Servizio completo nell'edizione del Corriere dell'Umbria di domenica 16 ottobre 2016 Vai all'edicola digitale: http://edicola.corrieredellumbria.it/corriere/books/161016umbria/index.html