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Malasanità, va in clinica per il mal di schiena e rischia la vita

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Jacopo Barbarito
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Un calvario sanitario quello di un perugino che per farsi curare il mal di schiena è finito in pericolo di vita sul letto di un ospedale dove è rimasto bloccato per mesi e un'odissea giudiziaria, quella del suo avvocato, per dimostrare il torto subito. La vicenda si consuma nel 2011 ma i risvolti giudiziari sono complessi e portano la storia nelle Marche, e precisamente ad Ascoli Piceno nella clinica privata dove si è verificato il presunto caso di malasanità. Alla sbarra, con l'accusa di lesioni colpose è finito il medico che lo operò e che secondo l'accusa della procura marchigiana non fece bene il suo lavoro quando il paziente manifestando dolore tornò da lui dopo l'intervento. Secondo l'accusa il neurochirurgo non si accorse di una gravissima infezione in corso che portò poi il perugino ad un ricovero “salvavita” nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Perugia. Questa la sintesi estrema della prima parte della questione. Servizio integrale a cura di Sara Minciaroni sul Corriere dell'Umbria del 10 ottobre