Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Omicidio di Katia, arriva la perizia nell'auto e sul martello

Jacopo Barbarito
  • a
  • a
  • a

Lunedì 26 settembre. E' questo il giorno nel quale verrà conferito l'incarico per svolgere l'accertamento tecnico irripetibile sul martello e sullo straccio gettati a ridosso del fiume Tevere da Piter Polverini, il 24enne di San Giustino accusato di aver ucciso Katia Dell'Omarino. Sarà presa in considerazione anche l'auto, la Nissan X-Trail blu ripresa dalle telecamere che è ancora ferma nel garage dei carabinieri di Arezzo sotto sequestro. E' stato il sostituto procuratore Julia Maggiore a indicare il giorno, notificando la decisione anche alla famiglia Dell'Omarino: la perizia tecnica irripetibile su quel martello dovrà confermare che si tratta proprio dell'arma del delitto. Gli inquirenti hanno notato subito che, seppure a distanza di 67 giorni, nei due oggetti sono presenti ancora delle tracce ematiche: appartengono a Katia? Tutto lascerebbe intendere di sì. Ma insieme a quell'arnese preso dalla cassetta del padre Bruno nel bagagliaio della vettura, c'è anche quel panno ancora sporco di sangue e l'auto del genitore. Tutti elementi che possono dare quel supporto tecnico e scientifico da comparare con il dna ritrovato nelle unghie e nel cavo orale di Katia. Ricordiamo che è stato proprio il 24enne ad accompagnare i carabinieri nel luogo dove li aveva gettati la notte stessa dell'omicidio. Sarà comunque compito della dottoressa Isabella Spinetti, genetista dell'Università di Pisa, dare le risposte ai quesiti posti dal magistrato. Servizio integrale a cura di Davide Gambacci sul Corriere dell'Umbria del 22 settembre