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Omicidio di Katia, il gesto toccante dell'amica

Jacopo Barbarito
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“Riposa in pace, mi mancherai. Non ti dimenticherò. Ciao piccola Katia”. Una manciata di parole, scritte in uno stampatello chiaro ma con la mano che ancora trema, chiuse in un biglietto rosa lasciato nel ponte di San Francesco a Sansepolcro: il punto esatto dove la notte tra l'11 e il 12 luglio scorso Katia Dell'Omarino è stata uccisa. C'è una persona che si trova in stato di fermo con la pesante accusa di omicidio: Piter Polverini, 24enne di San Giustino, che ieri ha incontrato il cappellano del carcere e che oggi invece dovrebbe rivedere il babbo. Un episodio che ha scosso l'intera valle, ma la Valtiberina non ha mai dimenticato Katia. Per approfondire leggi anche: "Vestiti sporchi di sangue in un cassonetto" - Piter muto col gip: "Non me la sento" Servizio integrale a cura di Davide Gambacci sul Corriere dell'Umbria del 21 settembre