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Omicidio di Katia, sangue su uno straccio e sul martello

Jacopo Barbarito
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C'è anche uno straccio intriso di sangue tra gli elementi, pesantissimi, che schiacciano Piter Polverini, il 24enne arrestato per l'omicidio di Katia Dell'Omarino. E' un panno in microfibra di quelli per spolverare le auto. E' stato trovato insieme al martello, l'arma del delitto. Il giovane lo avrebbe usato per ripulire i sedili del suv Nissan del babbo, dove la notte tra 11 e 12 luglio, a Sansepolcro, è iniziato il massacro della donna, poi terminato sul greto del torrente Afra. Uccisa perché voleva più soldi di quelli pattuiti dopo essersi appartati: venti euro. Ammazzata in un irrefrenabile impeto di violenza perché forse lei lo avrebbe “squalificato” davanti alla gente rivelando del loro incontro erotico (ecco il video che inchioda il giovane). Servizio integrale a cura di Luca Serafini sul Corriere dell'Umbria del 18 settembre