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L'assassino di Katia: "Vi aspettavo. Abbiamo litigato per 20 euro"

Jacopo Barbarito
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La debolezza di una sera e diventi assassino. A 24 anni. Incensurato. Con il profilo da bravo ragazzo, perfetto sul posto di lavoro, innamorato degli animali fino a baciare il cane nella foto su facebook. “Ho perso la testa”, rivela Piter Polverini al capitano dei carabinieri Demartis e al tenente Grella che lo svegliano nella sua casa di San Giustino alle 6,30 del mattino col mandato di arresto in mano. “Vi aspettavo... Sì, l'ho uccisa. Abbiamo litigato perché Katia voleva più soldi...” Piter si è sentito ricattato: la donna avrebbe detto in giro che era stato con lei, temeva che la sua immagine di giovanottone tranquillo, andasse a pezzi. Così, dopo l'atto sessuale consumato in auto, al buio, in quella viuzza fuori Sansepolcro (guarda il video che testimonia il loro incontro), è scoppiata la lotta a mani nude. Selvaggia. Poi il martello. Servizio integrale a cura di Luca Serafini sul Corriere dell'Umbria del 17 settembre