Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Amanda a tutto campo nel docu-film sul delitto Kercher

Federico Sciurpa
  • a
  • a
  • a

“Sono una psicopatica vestita da agnellino, oppure sono come voi”. Ad esclamarlo, guardando nella telecamera, è Amanda Knox, in un nuovo documentario sul processo per l'omicidio di Meredith Kercher. La scena fa parte del trailer, diffuso da Netflix, del film che sarà presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Toronto venerdì. La studentessa statunitense è stato condannata e imprigionata con Raffaele Sollecito per l'omicidio, nel 2007, di Meredith, fino all'assoluzione dello scorso anno della più alta Corte italiana. Nella clip, viene chiesto ad Amanda: “Hai ucciso Meredith Kercher?”. E lei risponde “No”, la stessa risposta che dà alle domande: “Eri lì quella notte?” e “Sai qualcosa che non hai detto alla polizia?”. Knox, ora 29enne, sostiene che chiunque avrebbe potuto essere nei suoi panni. Il documentario che sarà lanciato il 30 settembre presenta anche interviste con l'ex-fidanzato di Amanda, Raffaele Sollecito e con il pm Giuliano Mignini. Intanto è stata fissata al 20 ottobre davanti alla terza sezione della corte di appello di Firenze l'udienza per discutere la richiesta di riparazione per ingiusta detenzione presentata da Sollecito che chiede il massimo previsto dalla legge, 516mila euro. Il procuratore generale Alessandro Crini, lo stesso del secondo processo di appello a Knox e Sollecito, però, è convinto che il procedimento vada spostato a Perugia per competenza e che comunque la riparazione non sia dovuta perché sarebbe stato Raffaele con i suoi comportamenti a causare l'arresto.