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Distilleria di Ponte Valleceppi: sì al ricorso, pagano Regione e Arpa

Jacopo Barbarito
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Il provvedimento di sospensione dell'attività della distilleria di Ponte Valleceppi era scattato il 21 dicembre 2015. Dopo che l'Arpa aveva individuato degli sforamenti dei valori limiti delle emissioni. Da qui il ricorso al Tar da parte dell'azienda. Che ha portato alla svolta di questi giorni. Il tribunale amministrativo regionale (sezione Prima), infatti, ha accolto il ricorso fatto dalla “Distillerie Di Lorenzo” contro il blocco dell'attività, e ha condannato l'Arpa e Regione Umbria al pagamento delle spese legali pari a circa 2mila euro. “Il contenzioso tra le amministrazioni e la storica società - viene sottolineato in una nota - era scaturito a seguito di brevissimi superamenti, in alcune fasce orarie, dei valori limite delle emissioni. E su segnalazione dell'Arpa la Regione aveva sospeso l'attività. Il superamento, dovuto al ripetersi di brevi interruzioni sulla linea elettrica, aveva temporaneamente reso meno efficace l'impianto di abbattimento di fumi. Nonostante la media giornaliera di emissione fosse abbondantemente inferiore al limite imposto dall'amministrazione, era partito il provvedimento di sospensione. Il Tar, che ha fatto proprie le ragioni della azienda, ha annullato quindi quella determinazione dirigenziale sostenendo che ‘la sospensione dell'attività di un impianto è assoggettata a due condizioni: la prima che sia stata violata una diffida, la seconda che oltre a non eseguire le prescrizioni sussista un pericolo per la salute e l'ambiente, che deve essere attestato'. Non basta, secondo il tribunale, accertare il solo superamento dei valori soglia previsti dal provvedimento autorizzatorio ma è parallelamente necessaria una approfondita valutazione circa gli effetti che in concreto detti superamenti sono in grado di determinare”.