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Fiume sporco: saltano le gare di pesca sportiva

Federico Sciurpa
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L'associazione “Amici del Tevere” denuncia l'ennesimo caso di inquinamento sul fiume Tevere. E' proprio il caso di dire che l'associazione “schiuma” rabbia. Proprio in questo fine settimana una manifestazione sportiva che avrebbe chiamato in città per tre giorni 40 pescatori è saltata a causa delle pessime condizioni del campo di gara. Il Tevere presenta una colorazione giallo-marrone che non permette la pesca. “Delle analisi svolte dalle istituzioni pubbliche non ci fidiamo più - afferma il vice presidente degli ‘Amici del Tevere', Sandro Zucchini - e quindi faremo fare analisi private delle acque. Nel caso siano inquinate, passeremo alle carte bollate, chiedendo i danni a nome dei pescatori a tutti coloro che sono in un modo o nell'altro responsabili di questa situazione”. Zucchini denuncia una situazione molto grave, che ha danneggiato la pesca per tutta l'estate: “Nei giorni scorsi abbiamo avuto gravi danni di immagine durante i mondiali di pesca dell'International fishing food & show. In questi giorni la situazione è ancor più peggiorata dopo le piogge. L'acqua è sporchissima, non è più tornata pulita, quando di regola occorrono al massimo 12 ore. Il problema non parte dal nostro campo di gara, come qualcuno vorrebbe far credere: lo sporco viene da nord, da Città di Castello, soprattutto dalla zona del “ponte delle canoe”. L'acqua è marrone, piena di schiuma e si sente un fetore insopportabile. Il fatto strano, che abbiamo rilevato più volte ormai, è che un inquinamento così importante avviene ogni volta che ad Umbertide c'è una manifestazione significativa. Cominciamo a pensare che ci sia dietro qualche atto strumentale ad opera di qualcuno”. Zucchini riporta un fatto: “Prima dell'International fishing food & show erano stati segnalati un paio di sversamenti in un piccolo torrente a Città di Castello. Gli organi competenti sono intervenuti e hanno trovato in effetti tracce di inquinamento. Noi pescatori riteniamo che il Tevere non sia pulito anzi inquinato come ebbe a dire un amministratore regionale a Deruta”.