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Prostitute sfruttate al centro massaggi

Roberto Minelli
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I carabinieri del nucleo investigativo di Monza hanno eseguito a Milano, Perugia, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, nel Milanese, un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, di cui tre italiani, una cinese e una uruguayana, emessa dal gip del tribunale di Monza. Gli arrestati, secondo la ricostruzione investigativa, facevano parte di un sodalizio dedito al reclutamento, al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione. L'attività criminale ruotava attorno alla gestione di un centro massaggi ubicato a Monza, all'interno del quale erano costrette a vivere giovani donne extracomunitarie. In base alla ricostruzione dei carabinieri, era un ex vigile urbano di Milano, sospeso dal servizio un anno fa, a gestire il centro di massaggi. L'uomo, di 56 anni, è finito in carcere insieme al presunto complice di 44. Le massaggiatrici, se il cliente lo desiderava, si prostituivano. L'attività, hanno spiegato i carabinieri, era formalmente intestata a una donna cinese di 56 anni, ma i proprietari erano in realtà i due italiani che oltre a pagare l'affitto si preoccupavano anche di reclutare le ragazze e procurare loro una casa, anche se a volte erano costrette a dormire nel centro massaggi. Le giovani cinesi impegnate nel centro erano in tutto una decina, tutte maggiorenni. Il ricavato delle loro prestazioni - un centinaio di euro a testa per un rapporto completo - finiva direttamente nelle casse dei due proprietari che si tenevano la metà e ridistribuivano la parte restante fra le giovani. In carcere, oltre ai due italiani è finita anche la titolare cinese, mentre altre due donne, una napoletana e uruguaiana, sono ai domiciliari. A turno avrebbero da maitresse nel centro massaggi.