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Omicidio di Katia, 15 i dna comparati

Jacopo Barbarito
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Sono una quindicina i campioni di dna fino ad oggi messi a confronto con il profilo genetico isolato sul corpo di Katia Dell'Omarino. Comparazioni che hanno dato esito negativo. I profili analizzati non corrispondono, non sono sovrapponibili a quella “traccia” scientifica che da settimane è stata acquisita dagli investigatori grazie al preziosissimo lavoro svolto dalla genetista Isabella Spinetti e dal professor Marco Di Paolo della Medicina Legale dell'Università di Pisa. Gli accertamenti vanno dunque avanti e di fondamentale importanza saranno le comparazioni che potranno essere effettuate con quel dna, identificato come di “ignoto 1” che gli esperti della medicina legale sono riusciti ad isolare. Si va avanti, si procede a ritmo serrato, cercando di trovare quella “sovrapposizione” genetica che permetterebbe di svelare il mistero. E di risalire a chi, nella notte tra l'11 e il 12 luglio, ha ucciso Katia, colpendola alla testa con un oggetto arrotondato che non è mai stato ritrovato. E lasciando il corpo senza vita sotto al Ponte di San Francesco, dove fu ritrovato l'indomani. Servizio integrale sul Corriere dell'Umbria del 3 agosto