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Raffica di furti, caccia alla banda

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Davide Pompei
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Non soltanto il centro storico e i quartieri ai piedi della Rupe, ma anche i vicini comuni del comprensorio. Dall'alto Orvietano all'altopiano dell'Alfina, il fenomeno dei furti estivi sembra stia interessando un po' tutto il territorio. Gli ultimi episodi messi a segno arrivano da Castel Giorgio dove nel giro di pochi giorni i ladri sono riusciti a mettere le mani su auto, soldi e attrezzi agricoli spostandosi con fin troppa facilità tra i confini di Umbria e Lazio. Da una rimessa agricola sono stati fatti sparire un paio di decespugliatori e altri attrezzi. Dai cassetti di alcune abitazioni prese di mira, invece, i malviventi sono riusciti a portare via contanti e oro. In un caso, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbero utilizzato l'entrata secondaria dell'abitazione per poi raggiungere i piani abitati e agire indisturbati. Ammonta a qualche centinaia di euro, il bottino trafugato da una borsa trovata nel corridoio. Il colpo più consistente è avvenuto ai danni di un appartamento del centro storico dove i ladri hanno prima forato il portoncino d'ingresso e una volta dentro fatto razzia di soldi e oggetti preziosi per poi darsi alla fuga a bordo dell'auto che il legittimo proprietario aveva lasciato in sosta sotto l'abitazione. Non è escluso che dietro alle scorribande estive che stanno generando non poca apprensione tra la cittadinanza ci sia la stessa banda.