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Donna uccisa, arma dell'assassinio ancora introvabile

Roberto Minelli
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Nuovo sopralluogo martedì 19 luglio nella zona del Ponte di San Francesco a Sansepolcro, in Altotevere, nel punto esatto dove martedì 12 è stato trovato il corpo senza vita e martoriato di Katia Dell'Omarino. Carabinieri della locale tenenza in azione, con il supporto di tre operai comunali: obiettivo puntato sull'arma del delitto. Quasi quattro ore di lavoro durante il quale il greto del torrente Afra è stato completamente ripulito e setacciato palmo a palmo pure con l'ausilio del metal detector. Le ricerche dell'arma sono andate avanti per tutta la mattina anche lungo la direttrice principale che conduce verso la piccola località Montagna. Il metal detector è uno strumento essenziale in grado di intercettare eventuali presenze di metalli: l'omicida, magari, dopo aver compiuto il terribile atto potrebbe aver lanciato l'arma tra la fitta vegetazione presente in quella zona. E' racchiuso in questa motivazione il nuovo sopralluogo del carabinieri di Sansepolcro che, agli ordini del tenente Luigi Grella, hanno nuovamente setacciato l'intera area compreso i terreni limitrofi e il bordo strada. Non è però emerso nulla di indicativo. I carabinieri che hanno terminato il sopralluogo attorno a mezzogiorno, ma che riprenderanno anche nei prossimi giorni: non è escluso l'arrivo anche di corpi speciali dei militari per verificare la presenza di strani oggetti sul letto del fiume. Proseguono intanto a 360 gradi le indagini sugli ultimi giorni di vita della donna e sulle sue amicizie e frequentazioni, per cercare di avere un quadro il più possibile completo sulla vicenda.