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Caccia al killer di Katia, nuovi interrogatori anche in Umbria

Jacopo Barbarito
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Sarebbero almeno trenta, alcune delle quali residenti nel versante umbro dell'Alta Valle del Tevere, le persone sentite dai carabinieri di San Sepolcro impegnati a dare un nome e un volto all'assassino di Katia Dell'Omarino. Figure “trasversali” - così sono state definite dagli stessi inquirenti - sia per età, che per estrazione sociale e pure per nazionalità. Persone che frequentavano gli stessi locali di Katia tra Sansepolcro e San Giustino, nomi che erano scritti a penna nell'agenda della quarantenne trovata all'interno della Citroen C1 rossa posta subito sotto sequestro. E' stato un via vai continuo di gente nella caserma di via del Prucino anche durante il fine settimana: persone chiamate a orari ben distanti, in modo tale da non potersi incrociare. Servizio integrale sul Corriere dell'Umbria del 19 luglio