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Dall'inferno di Nizza: "Mi sono salvata barricandomi in un bagno"

Jacopo Barbarito
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Post su facebook, video, telefonate a genitori ed amici. I tanti umbri a Nizza testimoni dell'inferno sulla Promenade raccontano i momenti di terrore vissuti la sera del 14 luglio, quando un franco-tunisino di 31 anni ha investito la folla con un camion e sparato, provocando 84 morti e oltre duecento feriti tra cui numerosi bambini. L'attentato che ha fatto rimpiombare nel terrore la Francia e il mondo intero. Ma questa è la storia di chi si è salvato. Alessandra si è salvata nascondendosi nel bagno di un locale sulla Promenade Des Anglais. Il suo racconto all'indomani della strage di Nizza è choccante. "Ero sul lungomare insieme ad una collega e i fuochi erano da poco finiti. Siamo state travolte dalla folla di gente che urlava alla sparatoria e che ci ha spinte dentro un ristorante, fino nei bagni". Alessandra Papetti ha poco più di trentanni, è perugina ma vive a Nizza dal 2015 dove lavora nell'organizzazione di eventi. I momenti del terrore li racconta tutto d'un fiato "la gente si stringeva, chi piangeva, chi si sentiva male, chi tremava. Al momento abbiamo pensato ad un movimento di massa, sai - continua Alessandra - i francesi sono rimasti molto scossi dall'attentato di Parigi". A cura di Sara Minciaroni e Susanna Minelli Leggi tutti i racconti degli umbri scampati alla strage sul Corriere dell'Umbria del 16 luglio Guarda i filmati: Il momento in cui il camion travolge la folla - La polizia uccide l'attentatore