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Al vaglio le riprese video per scovare l'assassino di Katia

Davide Gambacci
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Un mazzo di rose rosse nel punto esatto dove è stato ritrovato il corpo e due girasoli legati al guard rail lungo la strada. E' un pellegrinaggio continuo di gente, anche da San Giustino, nella zona del Ponte di San Francesco dove martedì mattina è stata ritrovata la 40enne Katia Dell'Omarino senza vita e con la testa fracassata. C'è curiosità, ma anche una forma di rispetto nei confronti di un persona abbastanza conosciuta. Tante tesi, altrettante ipotesi, seppure quelle che contano veramente sono quelle dei carabinieri della tenenza di Sansepolcro che stanno lavorando senza sosta. Si attendono i tabulati telefonici che arriveranno i primi giorni della prossima settimana: proprio da quelli, insieme all'esame autoptico, potrebbe venir fuori la chiave per arrivare all'assassino; la persona, ma forse anche più d'una, che ha brutalmente ucciso Katia con due colpi alla testa preoccupandosi di far sparire il telefono cellulare. All'appello manca anche l'arma del delitto e soprattutto si tratta di capire con quale oggetto è stata veramente colpita: si è cercato in zona, ma niente. E poi c'è da risalire a quale strada ha fatto il killer per arrivare in quel luogo. Tante le ipotesi al vaglio. I militari dell'Arma stanno esaminando anche qualche ripresa delle telecamere private, presenti lungo il possibile tragitto.