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Maxi bolletta al padre deceduto

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Jacopo Barbarito
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Le tasse inseguono anche i morti. Viene da pensarlo sentendo la vicenda capitata al signor Franco, che vine nel territorio di Giano dell'Umbria, e che segnala un caso singolare. Pochi giorni fa infatti ha ricevuto una bolletta per la tassa sui rifiuti da pagare. Il problema, però, è che il tributo veniva chiesto al padre, deceduto ormai da dieci anni, e per un importo nemmeno tanto basso, circa 380 euro. Fortuna ha voluto che il 47enne gianese si sia accorto subito della stranezza e, contattati gli uffici comunali, è riuscito a risolvere la bega. La bolletta non dovrà pagarla. Tuttavia il caso è senza dubbio curioso e, a quanto pare, sarebbe dovuto a un errore negli invii delle cartelle. Il cambiamento del sistema di recapito insomma avrebbe generato la cartella “pazza”, almeno questo è quanto gli uffici comunali hanno spiegato all'uomo che, dopo aver ricevuto la richiesta di pagamento, si è recato subito a chiedere delucidazioni. “Mi hanno confermato che si tratta di un errore - racconta - e la questione si è risolta per fortuna senza problemi, ma mi domando quante altre sviste del genere si siano verificate. So per certo che a un mio amico è capitato un fatto simile”. La bolletta in questione, peraltro, sembra essere stata una sorta di “doppione”, visto che alla madre del 47enne ne è stata recapitata una analoga, in questo caso corretta. “Del resto avevamo comunicato regolarmente il cambio di intestazione - aggiunge il gianese - e ancora non riesco a comprendere come si sia generato l'inconveniente”.