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Donna uccisa, i punti del mistero e indagini anche in Umbria

Federico Sciurpa
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Ci sono dei punti fissi nella ricostruzione delle ultime ore di vita di Katia dell'Omarino, la donna trovata morta lungo il torrente Afra. LEGGI l'articolo - GUARDA le foto A mezzanotte di lunedì la quarantenne è stata fermata a Lama di San Giustino a un posto di blocco dei carabinieri della compagnia di Città di Castello. Verso le 3.30 del mattino, inoltre, sarebbe stata chiamata dal fratello senza risposta. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato alle nove di martedì da un uomo mentre stava facendo footing. Per come è stato rinvenuto il corpo della 40enne biturgense è come se fosse stato “scaricato” in quel punto. La pista dell'omicidio è comunque quella che stanno seguendo i carabinieri. E' chiaro che ci troviamo di fronte a un killer e la prima incognita da risolvere è quella di capire dove Katia Dell'Omarino sia stata uccisa. Direttamente lì dove è stata trovata, oppure un altro luogo e poi gettata sul greto del fiume? La prima ipotesi è quella più accredita e le strade che il killer avrebbe seguito per arrivare e far perdere le proprie tracce sono almeno un paio. La Citroen C1 rossa di Katia è stata ritrovata quasi in contemporanea sia dal fratello che dai carabinieri, lungo il parcheggio di viale Barsanti a Sansepolcro: a circa un paio di chilometri da dove è stato trovato il corpo.