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Un finto profugo e un pusher: due espulsioni da parte della polizia

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Jacopo Barbarito
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La polizia di Perugia ha individuato ed espulso due stranieri, giunti in città da poco, ma già attivi negli ambienti malavitosi. Il primo è stato identificato a Fontivegge: quando sono arrivati i poliziotti era seduto su una panchina in Piazza del Bacio e non stava facendo nulla: agli agenti ha detto di essere siriano, scappato dalla guerra e arrivato in città da poco. Alla banca dati si aveva riscontro del suo racconto, già fatto in occasione di precedenti controlli;  ma risultava anche che aveva già commesso tre  reati contro la persona e contro il patrimonio. Ai poliziotti della Sezione Espulsione lo straniero non ha saputo indicare la città siriana da cui proveniva, non sapeva parlare i dialetti tipici della zona e il suo linguaggio era fortemente indicativo dell'area di provenienza: il maghreb. Messo alle strette non ha potuto far altro che confermare che era tunisino: per lui è stata disposta l'espulsione ed un provvedimento di accompagnamento immediato ad un C.I.E. . Nel frattempo altre pattuglie monitoravano gli spostamenti in zona Tre Archi ove di recente era stata segnalate presenze sospette e un via-vai equivoco verso Piazza Partigiani. Effettivamente un maghrebino, dopo aver confabulato con alcuni giovani, si incamminava verso Piazza Partigiani. Lo hanno tenuto d'occhio e hanno notato che in via F. Di Lorenzo stava cedendo qualcosa ad un'altra persona. Accorgendosi della pattuglia i due si davano a precipitosa fuga; mentre uno di loro faceva perdere velocemente le proprie tracce, l'altro imboccava il parcheggio coperto di Piazza Partigiani e poi, sempre correndo, raggiungeva via  XX Settembre. Alla vista degli agenti, cercava di disfarsi di un oggetto che cercava di deglutire, ma veniva prontamente bloccato; l'involucro è  poi risultato un pezzo di cellophane, con all'interno della sostanza di colore beige del tipo eroina, veniva recuperata dai poliziotti. Accompagnato presso gli uffici della Questura, veniva indagato per detenzione a fini di spaccio. Essendo lo straniero identificato per un tunisino di 36 anni, in Italia senza fissa dimora e con numerosi precedenti specifici per reati inerenti gli stupefacenti è stato disposto per lui l'immediato allontanamento dal Territorio Nazionale con l'Espulsione e un immediato accompagnamento al C.I.E.