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Caporalato e lavoro nero, denunce e irregolarità

Roberto Minelli
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Anche Perugia è stata coinvolta nella maxi inchiesta su caporalato e lavoro nero che ha riguardato diverse città italiane e province. Rivolta ad individuare le sacche di caporalato e sfruttamento, oltre che le violazioni delle norme sulla sicurezza e le truffe ai danni dell'Inps. L'operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo per la Tutela del lavoro che hanno fatto un bilancio dell'attività svolta. Sono state controllate 405 aziende, verificando la posizione lavorative di circa duemila lavoratori, scoprendone 270 in nero (33 clandestini). E sono stati denunciati 246 datori di lavoro, in particolar modo per “inosservanza della normativa sulla sicurezza”. Sono state elevate multe per oltre 1 milione e 800mila euro per violazioni al testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Attraverso una nota si apprende che, oltre al capoluogo umbro, “nel rispetto delle direttive ricevute dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali sono stati eseguiti controlli dai Nuclei operativi dei gruppi Tutela lavoro di Milano, Roma e Napoli nelle province di Cosenza, Crotone, Matera, Milano, Prato, Roma, Taranto, Teramo, Vicenza e Viterbo”.