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Bimbo vomita sangue e ha febbre alta, ma l'ambulanza non arriva

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Rosaria Parrilla
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La preoccupazione di una mamma, un bimbo che sta male, l'ambulanza che non arriva. Sono circa le 20.30 di sabato 9 luglio, quando una mamma preoccupata chiama il 118: suo figlio di quasi tre anni sta male, ha la febbre alta e vomita sangue. Ma l'ambulanza è occupata. I soccorsi tardano ad arrivare. Terrorizzati i genitori decidono di mettersi in macchina e di partire da Sant'Egidio alla volta dell'ospedale. Sono disperati. È sabato, c'è Umbria Jazz e il classico movimento serale. Decidono di chiamare in aiuto il 113. E il lavoro di squadra e la sensibilità degli operatori della sala operativa della Questura di Perugia e del loro coordinatore fanno il resto. L'operatore chiama la stradale per capire come si può procedere: il raccordo Perugia-Bettolle è sgombro. Così la volante scorta, in tutta sicurezza, l'auto dei genitori del piccolo fino al Santa Maria della Misericordia, dove i sanitari si sono presi cura del piccolo, ricoverandolo in pediatria. Da quanto si è appreso il bimbo per fortuna sta bene e passata la paura i genitori hanno ringraziato i poliziotti per il loro supporto e la loro vicinanza.