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Minorenne adescata: "Mi pedinava all'uscita di scuola"

Maurizio Muccini
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Il dramma piomba in aula. Con la ragazzina che, davanti al giudice, non mostra alcuna esitazione. E a porte chiuse parla di quell'uomo e delle sue “attenzioni particolari” iniziate molto tempo fa. Una presenza inquietante, al punto da creare in lei uno stato di forte agitazione, paura e preoccupazione. Perché appena usciva dalla sua abitazione, lui era sempre lì, nelle vicinanze. Fissandola negli occhi. Un uomo di 50 anni che lei conosceva bene e che forse si era letteralmente invaghito di lei, minorenne. E che ora si trova sotto inchiesta con un'accusa pesante come un macigno: adescamento di minore. Un racconto ricco di particolari, quello fornito dalla giovane nel corso dell'udienza svoltasi in questi giorni. Che fa rabbrividire. Con la squallida vicenda che aveva preso inizio sin da quando lei frequentava le scuole medie fino ad arrivare al primo anno delle superiori. Con l'imputato che era solito pedinarla e inseguirla in qualsiasi ora del giorno. Fino alla confessione ai genitori, che ha fatto poi scattare la denuncia e l'inevitabile procedimento giudiziario. I fatti sono accaduti nel 2009 alle porte di Perugia. La ragazzina e la mamma si sono costituite parti civili con l'avvocato Perticaro, mentre il padre è rappresentato dall'avvocato De Vecchi. L'uomo è invece difeso dal legale Zinci. Ora l'istruttoria riprenderà nell'aprile prossimo.