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Tornano da un battesimo e si ritrovano casa svaligiata

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Alessandra Borghi
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Il furto di quattro motocicli ai danni di un autosalone vicino all'uscita di Montebello e la casa svaligiata mentre una famiglia stava andando a un battesimo. E poi ancora furti, spaccio e degrado che investe strade e verde pubblico, la sicurezza che non è più quella di “venti anni fa”. I cittadini portano a galla problemi, dubbi e casi chiedendo soluzioni e suggerimenti. Dall'altra parte ad ascoltarli anche il questore di Perugia Carmelo Gugliotta e il comandante provinciale dei carabinieri Cosimo Fiore. Fatto “non scontato”, come rimarca il sottosegretario all'Interno Gianpiero Bocci, intervenuto con il consigliere comunale Alvaro Mirabassi e la direttrice dell'Istituto scolastico comprensivo Perugia 9 Anna Bigozzi. La cornice è San Martino in Campo, dove si è svolto l'incontro “Sicuri si è insieme”, promosso da centri socio culturali, proloco, associazioni varie e la XVIII unità pastorale. Una ventina di realtà che contribuiscono a fare dell'area che comprende anche San Martino in Colle, Sant'Enea, Santa Maria Rossa, Sant'Andrea di Agliano e San Fortunato “un territorio in sostanza sano”. “Si sono gettare le basi per un dialogo tra questi soggetti attivi e dinamici e le forze dell'ordine”, dice Mirabassi. Dai numerosi interventi (tra cui quelli di Francesco Diano, presidente Asd Rioni San Martino in Campo, Caterina Paragnani per Nuova Alba che si occupa di circa “288 ragazzi tra i 6 e i 22 anni”, Umberto Cinti del comitato parrocchiale San Fortunato, la Dolce Arte Asd Club, il presidente della proloco di San Martino in Colle Moreno Bolloni e altri cittadini) è emersa l'importanza delle associazioni e del volontariato, ma anche la richiesta alle istituzioni di fare la loro parte perché “la percezione della sicurezza, intesa a 360 gradi, la deve dare lo Stato”. Dai dati di questura e carabinieri, in realtà, il territorio è “più tranquillo rispetto ad altri”. Bocci ha comunque rassicurato: “L'obiettivo è e resterà quello dei furti zero, anche se è altrettanto importante occuparsi di altri problemi”.  Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di domenica 3 luglio (CLICCA QUI)