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Rissa finita a coltellate, manca il nome di chi ha inferto i colpi

Paolo Puletti
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Importanti novità sul fronte delle indagini dei carabinieri della stazione di Città di Castello per ricostruire l'intera vicenda della lite prima e delle coltellate poi, inferte a un extracomunitario nel parco cittadino tra via della Robbia e via Lapi, nella zona dell'ex consorzio agrario. Gli uomini del luogotenente Fabrizio Capalti, a seguito di numerosi interrogatori e anche delle dichiarazioni spontanee di molti testimoni presenti, tra i quali anche diversi tifernati, hanno ricostruito la mappa dei fatti e soprattutto nomi e cognomi di chi ha partecipato alla rissa, tutte persone straniere. Di certo si tratta di non meno di cinque extracomunitari, qualcuno parla di otto, ma non ci sono conferme. Come è accertato che le coltellate sono state inferte all'uomo che poi è stato condotto in pronto soccorso per curare le cinque ferite subite all'addome, nessuna delle quali grave o mortale, tanto è vero che è stato dimesso. Se i carabinieri sanno chi era presente alla rissa scaturita poi in un accoltellamento, manca ancora il nome di chi ha inferto i colpi e ferito l'extracomunitario, così come non è stato ancora rinvenuto il coltello. E' assai probabile che chi ha inferto i colpi si sia disfatto dell'arma, gettandola in qualche luogo al momento introvabile. Adesso il lavoro dei carabinieri è quello di avere i riscontri sul motivo della presenza dei coinvolti e se chi era presente ha partecipato effettivamente alla rissa, oltre a scoprire quindi l'accoltellatore e attribuire le responsabilità.  Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di sabato 2 luglio (CLICCA QUI)