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Maxicontrolli nei luoghi dello spaccio e locali etnici

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Jacopo Barbarito
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Maxicontrolli della polizia nella notte a Perugia: un tunisino, poco prima di mezzanotte,  nella zona di Piazza Danti, è stato denunciato per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere:  nascondeva nello zaino un coltello, a suo dire per difendersi da alcuni connazionali.  I controlli mirati a Fontivegge, estesi al Parco della Verbanella, hanno permesso di rintracciare due vecchie conoscenze: tunisini, spacciatori abituali, che più volte hanno eluso il provvedimento di espulsione. Per entrambi una misura drastica e, per loro, la più temuta: una notte in Questura e l'espulsione con l'accompagnamento immediato ad un C.I.E.; quindi un viaggio di 1000 km affinchè nei prossimi giorni possano essere muniti di passaporto e rimpatriati.  Un controllo in piazza del Bacio ha permesso di individuare tre spacciatori tunisini; uno nella bocca stava nascondendo 4 involucri termosaldati che, analizzati successivamente, sono risultati essere eroina, pronta per essere immessa sul mercato. Il secondo aveva 800 euro, il terzo un telefonino di cui non sapeva giustificarne il possesso: sono stati denunciati per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e ricettazione.  Nella notte controllati gli avventori di un locale etnico, frequentato da sudamericani,  in via Mario Angeloni; all'interno, tra i clienti, un ecuadoriano di 25 anni destinatario di un ordine di carcerazione per un furto commesso quando era ancora minorenne. Il giovane è stato arrestato e associato a Capanne.