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Istanbul, umbri nativi e "adottivi" scampati all'attentato

Rita Boini
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Perugini nativi e d'adozione scampati, per miracolo, all'attentato di Istanbul. Un modo di dire che in questo caso corrisponde alla realtà. La nazionale maschile di Serbia martedì sera, ha rischiato di essere coinvolta nei drammatici fatti che hanno sconvolto l'aeroporto della città turca. Sull'aereo che della nazionale serba c'erano infatti tre “perugini” acquisiti, la stella della Sir Safety Conad Aleksandar “Magnum” Atanasijevic, il neo acquisto bianconero Podrascanin e l'ex coach del sestetto di Gino Sirci, Nikola Grbic. I ragazzi di Grbic, infatti, che si trovavano su un volo che avrebbe fatto scalo nella città turca sono stati costretti a rimanere in volo fino all'1.30 e solo alle 4 sono riusciti a prendere possesso di una stanza d'albergo. Era partita solo un'ora prima dell'attentato, alle 21, Fabiola Dessì, perugina molto attiva sui social che ha gettato nel panico familiari e amici: infatti come sua abitudine per tenere informata la sua rete d'amicizie appena prima di spegnere il cellulare ha postato su facebook una foto dell'aeroporto di Istanbul, di certo una delle ultime scattate prima del massacro che l'ha devastato, scrivendo: “Istanbul aeroporto, in transito per tornare a casa...il volo parte alle 22 circa, in 3 orette arriviamo a Roma”, sbagliandosi, nella fretta tra ora locale e ora italiana. Parenti e amici leggendo il post e non riuscendo a contattarla si sono spaventati moltissimo, quanto alla signora solo arrivata a Fiumicino ha saputo d'averla scampata.