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Prestava soldi con tasso superiore al 100%

f.t.
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Nell'ottobre del 2013 era stato arrestato dalla polizia, in particolare dagli agenti della terza sezione della squadra mobile, per usura nei confronti di una imprenditrice 56enne di Terni, 'pizzicato' proprio mentre si apprestava ad incassare assegni per oltre 40 mila euro, conseguenza di un prestito ad un tasso superiore al 100%. Un vero nodo scorsoio per la commerciante già in gravi difficoltà economiche. L'uomo - 51enne ternano - è ora finito a giudizio di fronte al tribunale di Terni in composizione collegiale. Nell'udienza di martedì 21 giugno i giudici hanno ammesso le prove e rinviato il tutto al prossimo 13 dicembre. L'uomo, già conosciuto dalle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, ricettazione e truffa, è difeso dall'avvocato Francesco Mattiangeli di Terni. L'arresto era avvenuto nei pressi di un centro commerciale cittadino, dopo che i due avevano concordato un incontro per saldare una delle varie rate mensili del prestito. Nel procedimento non figurano parti civili. L'imprenditrice si era rivolta al 51enne a fronte di alcuni problemi economici. Con il passare del tempo - e dieci rate già saldate - le richieste si erano fatte sempre più pressanti e onerose. Per questo, alla fine, si era rivolta alla polizia che aveva condotto l'indagine culminata nell'arresto in flagrante.