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Compensi illegittimi: danno da 159 mila euro

Jacopo Barbarito
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Muro contro muro, ieri, davanti alla Corte dei conti. Secondo la procura regionale, che richiama “i numerosi e conformi pareri delle sezioni territoriali di controllo”, il conferimento del capitale di dotazione all'Afas da parte del Comune di Perugia (nel 1996 si trattò di 4,8 miliardi di lire) è “contributo a carico delle finanze pubbliche” ai sensi dell'articolo 6 secondo comma del decreto legge 78 del 2010. E' la norma per cui gli amministratori di enti che ricevono siffatti contributi non possano percepire compensi. I loro incarichi, infatti, dall'entrata in vigore del decreto (maggio 2010) sono onorifici, fatti salvi gettoni di presenza e rimborsi spese. Tale ricostruzione è stata respinta dalle difese dei dirigenti pro tempore dei servizi finanziari citati in giudizio per aver predisposto gli avvisi pubblici per reclutare candidati per i ruoli di vertice dell'azienda speciale. Avvisi che specificavano, appunto, anche i relativi “compensi”. Servizio integrale a cura di Alessandra Borghi nel Corriere dell'Umbria del 16 giugno