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Vandali in piazza San Giovanni, muro divelto e rovesciato

Ben. Pi.
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A pochi giorni dall'episodio di vandalismo compiuto da alcuni giovani all'area pubblica del parco di Coppo, un altro preoccupante fatto si è verificato stavolta, nella nottata tra giovedì 9 e venerdì 10 giugno, in pieno centro storico, nella piazza di San Giovanni, a pochi metri da abitazioni, esercizi commerciali e chiesa. Non è la prima volta che la piazza viene presa di mira e martoriata da atti gratuiti e incivili. Stavolta addirittura è stato divelto e rovesciato il muretto della scalinata del palazzo in cui sono ospitati uffici comunali e provinciali. Le pietre, precipitando al suolo, si sono spaccate, scheggiandosi, cosa che avrebbe potuto provocare feriti e situazioni più gravi. Ogni estate si ripetono atti di simile inciviltà: sono stati presi di mira bagni pubblici, lampioni, fontanella al centro della piazza, anche le piante. Erano state rotte le lampade dei lampioni, imbrattati da scritte anche di cattivo gusto e addirittura alcuni sradicati dalla pavimentazione. I residenti del circondario sono esasperati, anche vasi di fiori, veicoli, arredi privati la scorsa estate erano stati presi di mira dai "soliti ignoti", che da qualcuno sarebbero stati individuati (dalle finestre), come un gruppetto di giovani che si muove, indisturbato, nel cuore della notte. Fatto più volte segnalato anche agli uffici comunali, l'ex assessore Francesco Pierotti aveva promesso a cittadini, commercianti, residenti, l'impegno per placare simile ondata di violenza in pieno centro, impegno che ora chiedono all'amministrazione di assumersi concretamente. Subito le immagini, caricate su Facebook dall'associazione Quartiere di San Giuliano, di cui piazzetta San Giovanni fa parte, hanno scatenato indignate reazioni. In molti si chiedono come sia possibile una simile ondata di violenza e scarso attaccamento alla città, soprattutto nelle più giovani generazioni, ma anche come sia stato possibile che, con simile freddezza, sotto le finestre delle abitazioni, si siano verificate simili azioni. La condanna è unanime e tutti auspicano che chi di dovere intervenga affinché simili atti non si verifichino oltre. Tra i residenti, nel vedere un simile affronto alla cosa pubblica, una deturpazione aggressiva e insana, circola comprensibilmente un senso di frustrazione, rabbia e sconforto.