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Luoghi e orari "contro" il palpeggiatore: "Va processato"

Ma. Mu.
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Oltre un'ora di requisitoria per inchiodare l'imputato sui luoghi incriminati, dove si sarebbero consumati i quarantadue episodi di violenza contestati. E soprattutto gli orari, ben precisi, dove si sarebbero verificati gli “incontri ravvicinati”, capaci di mettere in allarme per mesi l'intera città di Perugia. Una ricostruzione lunga e dettagliata, quella fornita venerdì 10 giugno in aula davanti al giudice per l'udienza preliminare Alberto Avenoso dal pubblico ministero Gemma Miliani. Che ha puntato l'indice sul pasticcere, accusato di essere il palpeggiatore seriale. Chiudendo con un finale sicuramente ad effetto: “Visto che lui si è sempre trovato in quei posti e negli orari indicati dalle tante vittime, o è assolutamente il colpevole oppure sa chi è il vero colpevole. Non c'è una via di mezzo, dovete processarlo”. Ma la battaglia è destinata a continuare. Già a partire dalla prossima udienza fissata al 15 del prossimo mese di luglio. Che sarà interamente dedicata alla difesa (rappresentata dall'avvocato Arturo Bonsignore). Alcune delle parti civili sono rappresentate dagli avvocati Laura Modena ed Ermes Farinazzo.