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Picchia la moglie e le spacca la milza

Roberto Minelli
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Violenze in famiglia a Gualdo Cattaneo. Dal 2010, una giovane donna, di origini rumene, con gravi problemi di salute, è stata vittima di continui e gravissimi maltrattamenti da parte del marito, suo connazionale. Nel 2010, l'uomo, di 30 anni, disoccupato, già conosciuto dai carabinieri, fu arrestato perché aveva appunto maltrattato la moglie, sottoponendola ad atti di violenza fisica, morale e psicologica. In particolare, fin dai primi tempi del matrimonio, con cadenza quasi giornaliera, nel corso di discussioni, ricorreva all'uso della violenza fisica, dai calci ai pugni inferti in diverse parti del corpo, cagionando lesioni quasi mai refertate per il timore di possibili ritorsioni. Sempre nel corso del rapporto, per motivi di forte gelosia, le impediva di uscire di casa, di avere un cellulare, di confidarsi con altre persone, inclusi i familiari e quando la donna, al rientro dall'ospedale dove si  recava per sottoporsi a delle terapie, manifestava la propria stanchezza, la picchiava di nuovo selvaggiamente. Nonostante l'arresto e un periodo di detenzione in carcere per i fatti del 2010, l'uomo non ha cambiato condotta e ha continuato a maltrattare in maniera spietata la moglie. Alle prime ore mattino di alcuni giorni fa, il rumeno, rientrando a casa e sotto l'effetto dell'alcol, ha iniziato a picchiare con violenza inaudita la moglie, fin quando si è addormentato. La donna, per i forti dolori derivanti dai colpi subiti e approfittando del sonno del congiunto, ha telefonato ai sanitari del 118, che l'hanno trasportata presso l'ospedale di Foligno, avvertendo i carabinieri della stazione di Gualdo Cattaneo che immediatamente sono intervenuti sul posto. La donna, giunta al nosocomio, è stata sottoposta con urgenza a un intervento chirurgico di splenectomia totale ossia asportazione della milza, a seguito della rottura traumatica dello stesso organo. Dopo l'intervento la vittima, con prognosi riservata, è stata trasferita nel reparto di rianimazione e solo due giorni è stata sciolta la prognosi, giudicandola guaribile in 40 giorni. I carabinieri, nel frattempo, resisi immediatamente conto della gravità della situazione, hanno celermente svolto gli accertamenti del caso, arrestando il marito con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravissime. Il gip di Spoleto, su richiesta della Procura della Repubblica, dopo aver convalidato l'arresto, ha applicato nei confronti dello straniero la misura cautelare in carcere, facendolo trattenere nella casa di reclusione di Spoleto, dove era stato già condotto dai carabinieri di Gualdo Cattaneo.