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Arrestato tre volte per spaccio, tunisino rimpatriato

Roberto Minelli
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Un altro noto spacciatore ha lasciato Perugia per essere rimpatriato, grazie all'operato degli agenti dell'Ufficio immigrazione, in Tunisia. L'uomo, 36 anni, nel capoluogo umbro dal 2009, aveva la sua base operativa in centro storico, ed operava a San Francesco al Prato. Per anni ha tenute impegnate le forze di polizia che lo hanno braccato e arrestato più volte; la squadra mobile nel 2011 lo ha arrestato perché deteneva 1.500 dosi di eroina. Per questo crimine è stato condannato nel 2011 e come misura di sicurezza il magistrato di sorveglianza ha disposto la sua espulsione al termine del periodo detentivo in carcere. Tale espulsione dal territorio nazionale non è stata eseguita, nonostante la questura lo avesse rintracciato e trasferito ad un Cie, perché lo straniero ha inoltrato istanza di protezione internazionale riferendo che in patria sarebbe state perseguitato. Ha così rinviato la sua effettiva espulsione e nel frattempo è stato arrestato altre due volte per spaccio in città. Da poco era stato scarcerato e stava completando di scontare la sua pena nella abitazione della sua giovane convivente italiana, in centro storico. L'Ufficio immigrazione da tempo aspettava che cessassero gli impedimenti al suo allontanamento dal territorio nazionale: in questi giorni ha concluso il suo periodo detentivo e la sua istanza di asilo internazionale è stata ritenuta pretestuosa. I poliziotti hanno quindi pianificato tutti i dettagli del suo rimpatrio. La squadra mobile lo ha acciuffato e portato in questura. Vista la sua pericolosità, da Perugia sono partite due squadre di poliziotti dell'Ufficio immigrazione: una che lo ha scortato fino a Fiumicino ed una, specializzata nei servizi internazionali, che lo ha scortato a bordo dell'aereo fino a Tunisi e consegnato alla polizia tunisina.