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Danno erariale, medico dovrà risarcire Asl con 95.000 euro

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Roberto Minelli
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Danno erariale: per questo un dirigente medico è stato condannato e sarà costretto a risarcire 95.000 euro alla Asl 2. La decisione è della Corte dei Conti, la quale ha riconosciuto la violazione del rapporto di esclusività professionale. Il dirigente avrebbe dunque effettuato nel triennio 510 turni di reperibilità che gli sono stati retribuiti dall'associazione Aglaia nel settembre 2013, quando era in pensione e aveva provveduto ad aprire la partita Iva. La difesa ha affermato come l'imputato "non abbia svolto attività libero professionale e pertanto non avrebbe dovuto essere autorizzato dalla Asl 2". Nella sentenza di condanna depositata tuttavia si legge: "Emerge chiaro dagli atti che il medico conosceva quello che espressamente l'azienda gli aveva consentito in relazione al suo status, cioè quante ore di lavoro doveva prestare in ospedale, quante all'hospice e in quale giorno e orario poteva effettuare le visite intra moenia. Sapeva anche di essere in regime di esclusività ed aveva ricevuto risposta negativa alla richiesta di riconoscimento di turni di reperibilità presso l'hospice da parte dell'Asl". Da qui la decisione della Corte di condannare il medico al risarcimento di 95.000 euro alla Asl 2.