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Agenti aggrediti, polizia penitenziaria in stato di agitazione

Roberto Minelli
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Stato di agitazione per gli agenti della polizia penitenziaria del carcere di Sabbione. Proclamato dai sindacati Sappe, Fns-Cisl, Osapp, Cgil, Sinappe e Confederazione lavoratori polizia penitenziaria. Agitazione dopo che negli ultimi giorni gli agenti sono stati fatti oggetto di due distinti episodi di aggressione. Primo effetto dello stato d'agitazione è che i sindacati non parteciperanno alla contrattazione in programma per giovedì 26 maggio. Lo stato di agitazione comprenderà “ogni manifestazione lecita, anche in virtù dei gravissimi episodi che stanno continuamente vedendo protagonisti detenuti facinorosi e vittime i poliziotti penitenziari”. La sigla Osapp polemica con una nota firmata del segretario regionale Fabio D'Imperio: “Siamo profondamente amareggiati dal comportamento della direzione e del signor comandante – scrive il sindacato – che continuano ad agire in totale autonomia, purtroppo però con risultati assolutamente deludenti. Occorre sottolineare la cattivissima e scellerata gestione del personale e la pressoché inesistente sicurezza all'interno delle sezioni detentive e soprattutto in tutti quei luoghi dove il controllo dovrebbe essere alto. A causa di tutto ciò e per la mentalità troppo permissiva, elastica, tollerante, lassista ed accondiscendente, oramai sono all'ordine del giorno aggressioni e minacce da parte dei detenuti alla polizia penitenziaria”.