Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Raffica di truffe, è caccia al falso avvocato

Cesare Antonini
  • a
  • a
  • a

Il comando dei carabinieri di Amelia ha confermato da giorni l'esistenza del falso avvocato che ha imperversato nel territorio narnese nelle scorse settimane e ci sarebbero anche alcuni identikit a disposizione delle vittime delle truffe per provare a incastrare il malvivente. E dopo la signora di Santa Margherita che ha perso 1.500 euro consegnandoli nelle mani del truffatore, adesso spunta un'altra storia. Stavolta a lieto fine, però, grazie alla prontezza di un settantenne narnese che è riuscito a fermare l'azione di persuasione del falso avvocato sulla moglie presa dal panico. La storia è sempre la stessa. Arriva la telefonata dell'imbonitore travestito da legale del figlio di una madre in apprensione. Anche in questo caso un incidente automobilistico e il figlio, ultratrentenne, che rischia patente e ripercussioni penali. Se poi di mezzo c'è una signora anziana ferita per colpa del figlio ancora meglio: la paura esplode e le madri sono disposte a tutto pur di proteggere il figlio in pericolo. "Mentre mia moglie era al telefono - racconta - io mi stavo facendo la doccia e non ho sentito nulla. Mio figlio lavorava e non ha risposto subito al telefono quando mia moglie ha provato a chiamarlo per accertarsi dei fatti - dice il narnese padre di famiglia. E' successo tutto in pochi minuti e mia moglie non ragionava più per la preoccupazione". Soprattutto stava già ragionando sulla cifra da consegnare all'uomo per liberare il figlio dalle grinfie della giustizia. Poi per fortuna la svolta: "Uscito dalla doccia ho cercato di appurare la situazione. Per fortuna siamo riusciti a parlare con nostro figlio che stava benissimo e alla seconda telefonata del malvivente ho risposto io". Il truffatore ha capito alla perfezione che le sue prede avevano ormai mangiato la foglia. Sparito nel nulla.