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Ricatto a luci rosse: "Foto compromettenti se non ci dai 15.000 euro"

Roberto Minelli
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Erano certi di aver trovato il modo come guadagnare facilmente 15.000 euro. Tre macedoni, due uomini ed una donna, ideatori di un'articolata estorsione a sfondo sessuale, nei confronti di un italiano residente in Alto Tevere. L'uomo, che qualche giorno prima aveva avuto un incontro con la donna del terzetto, era stato raggiunto da una richiesta estorsiva di denaro, pena la diffusione di alcune foto compromettenti. Preso dallo sconforto, il ricattato ha trovato la forza di denunciare quanto accaduto agli agenti del Commissariato. L'attività d'indagine, organizzata in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Perugia, ha consentito l'arresto dei tre in flagranza di reato. Venerdì scorso, mentre i due uomini ricevevano la busta con all'interno la prima tranche di 2.500 euro, sono stati arrestati in flagranza dagli agenti del Commissariato, all'interno di un parcheggio cittadino. La donna, che li attendeva a casa, un'abitazione del centro storico di Città di Castello, è stata prelevata dalla polizia, ed associata, assieme agli altri due macedoni, al carcere di Capanne, con l'accusa di estorsione.