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Asilo nido assediato dai ladri, tre furti in 10 giorni

Rosaria Parrilla
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“Ponte Pattoli non è più l'isola felice di qualche anno fa”. A dirlo la mamma di un bimbo che frequenta l'asilo nido L'Orsacchiotto, situato all'interno della scuola d'infanzia J. Piaget e che dall'inizio dell'anno scolastico ha subito circa sei furti, di cui tre nel giro di dieci giorni. Genitori, maestre e la dirigente scolastica Nadia Riccini sono in apprensione da tempo, soprattutto dopo l'ennesimo episodio avvenuto nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 maggio, anche perché non sarebbero stati trovati segni di effrazione. I balordi questa volta hanno preso di mira la dispensa della cucina, portandosi via quasi tutto: “Anche il rosmarino - ironizza la mamma - e il sale”. “Oltre ai surgelati, alla carne. Hanno fatto razzia di tutto - fa eco Francesca, mamma di una bimba della materna -. Sono stanca di sentire dire a mia figlia: 'mamma anche oggi c'erano i vigili, mi hanno rubato le caramelle'”. A causa di questo furto, i bambini hanno mangiato riso in bianco, pesce lesso e parmigiano. Ma i genitori hanno cercato di rimediare subito, chi portando le banane, chi le pizzette. La scuola nel tempo ha subito vari danni: durante le vacanze natalizie i balordi hanno rubato lo stereo dell'asilo nido, due settimane fa i soldi della macchinetta del caffè e hanno rotto una vetrata sporcando di sangue la stanzetta. “Naturalmente il giorno dopo ci sono stati degli inconvenienti, - raccontano - i bambini sono stati ammassati in un'unica aula perché hanno dovuto disinfettare tutto”. E in quell'occasione hanno sfondato la porta che collega l'asilo con la materna dove hanno rubato il monitor del pc. Tra domenica e lunedì notte, invece, hanno rotto una finestra e in questo caso hanno rubato lo stereo che aveva sostituito quello già rubato a Natale, la macchina fotografica, una chiavetta usb contenente ed il salvadanaio che stavano riempiendo per ricomprare lo stereo. Oltre al plaid per i lettini. A tutto questo, lamentano le mamme, si aggiungerebbe la latitanza delle istituzioni: “Con l'assessore Waguè è impossibile avere un contatto, il sindaco non risponde mai personalmente e lo fa tramite il suo portavoce, rassicurandoci del suo interesse alla questione. Nel frattempo le razzie continuano e l'allarme non suona perché non c'è, le telecamere non ci sono e l'illuminazione è scarsa”. Di avviso contrario la dirigente Riccini: “I contatti con il Comune ci sono sempre stati. L'assessore si è recato qui e presto ci sarà un sopralluogo tecnico per installare un impianto di allarme”.