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Chili di coca nascosta nel muro, l'indagine si allarga

Susanna Minelli
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Dopo il maxi sequestro di cocaina avvenuto il primo maggio e il conseguente arresto dei due muratori albanesi colti in flagranza di reato (LEGGI), gli inquirenti stanno approfondendo tutti i dati e le informazioni acquisite. L'indagine insomma non è chiusa e non sono esclusi possibili sviluppi specie sul fronte dei canali di approvvigionamento. Quello che è certo è che l'operazione che ha portato al rinvenimento del grosso quantitativo di stupefacente s'inserisce in quello che sembra solo l'inizio di una nuova lotta allo spaccio. Per quanto riguarda il maxi sequestro di cocaina a Foligno, a finire dietro le sbarre sono stati due cittadini albanesi di 37 anni da anni residenti nel territorio e con alle spalle diversi precedenti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. I due, dopo una serie di minuziosi appostamenti operati dai militari e che li hanno portati dritti al luogo dove i due avevano intenzione di occultare la droga, sono stati colti in flagrante mentre stavano murando 1,4 chili di cocaina in un capannone della zona industriale de La Paciana. La droga sarebbe valsa circa 6mila dosi per un valore complessivo di 150mila euro.  Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di giovedì 5 maggio (CLICCA QUI)