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Giallo dei gettoni d'oro: la risposta di Banca Etruria

Jacopo Barbarito
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La trasmissione di Rai Tre "Report" lo ha spiegato nel dettaglio nel servizio andato in onda domenica 24 aprile (guarda il video): i gettoni d'oro vinti da una concorrente perugina su Rai Uno non sono di oro purissimo come attestato, ma di metallo sottopesato. La notizia ha fatto il giro del Paese (leggi il nostro servizio). Nella giornata di domenica, tuttavia, nessuna nota era arrivata a riguardo da Banca Etruria. Ma da fonti interne a via Calamandrei viene spiegato che l'istituto di credito, celebre per essere la banca dell'oro, è solo intermediario e non produttore di lingotti. Vengono acquistati da chi li produce - raffinerie “London good delivery” - attestati, certificati e punzonati come oro fino a 999,99. Lo stesso certificato di autenticità col quale l'oro viene ceduto per il passaggio successivo alla ditta che, a quel punto per conto della Zecca dello Stato, provvede alla trasformazione del metallo in gettoni coniati ad hoc per i premi televisivi della Rai.