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Sparò al vicino dal terrazzo: "E' in grado di intendere e volere"

La casa della vittima in via Omega

Jacopo Barbarito
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Per il perito incaricato nell'ambito dell'incidente probatorio disposto dal gip Simona Tordelli, Giacomo Bartollini - il 25enne ternano che lo scorso 13 settembre ha ferito gravemente un uomo di 42 anni, sparando un colpo di pistola dal terrazzo della sua abitazione in strada del Ponticello, a Gabelletta - è “capace di intendere e di volere” e quindi di “stare in giudizio”. Il dato è emerso nel corso dell'udienza di mercoledì 20 aprile in cui, oltre al dottor Matteucci, è stato sentito anche il medico legale Fabio Suadoni che, oltre a riferire circa le lesioni riportate dalla vittima, ha spiegato come il gesto compiuto da Bartollini non sarebbe stato mosso dalla volontà di uccidere. Il proiettile aveva raggiunto il 42enne all'emitorace sinistro mentre se ne stava tranquillamente in casa - a poche decine di metri di distanza, in via Omega - insieme alla moglie e al figlio piccolo, a guardare la tivù in salotto. L'uomo era stato ricoverato d'urgenza in ospedale mentre l'improvvisato “cecchino” era stato arrestato dai carabinieri di Terni a seguito dell'indagine-lampo che era scattata immediatamente dopo il fatto. Il 25enne, accusato di lesioni aggravate e ricettazione in relazione alla pistola posseduta, è difeso dall'avvocato Francesca Abbati; per la parte offesa era invece presente l'avvocato Enrico De Luca.