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Scippo mortale, l'indagato resta in carcere

Roberto Minelli
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Resta dietro le sbarre Abdallah Ardouni, il 39enne marocchino accusato di aver scippato del borsello Loredano Maranini, il pensionato di 72 anni che provando a resistere allo scippo è caduto battendo la testa a terra per poi morire dopo ore di agonia (LEGGI). Ardouni, difeso dall'avvocato Laura Ferraboschi, era stato bloccato dai carabinieri in quel di Parma dopo che il primo connazionale fermato era stato scarcerato per un alibi che si era dimostrato inattaccabile. Non così per Ardouni, almeno stando alla decisione del Riesame: i giudici hanno rigettato le richieste della difesa: ci sarebbero infatti rischi legati alla possibile reiterazione del reato e al pericolo di fuga dell'indagato. Il capo di accusa contestato è duplice: omicidio preterintenzionale e tentata rapina. Intercettazioni, telecamere e soprattutto il dna sono gli elementi che hanno portato gli investigatori dell'Arma, coordinati dal pm Valentina Manuali, a stringere il cerchio su Ardouni, rintracciato, come detto a Parma e finito in manette per la morte del Maranini. A fornire lo spunto ai carabinieri sarebbe stato il fratello del marocchino. La difesa aveva richiesto l'incidente probatorio proprio sul dna (prelevato da un mozzicone di sigaretta) e ha prodotto una documentazione su un disturbo psichiatrico di cui sarebbe affetto l'indagato.