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Bastonate al carabiniere, tutti i retroscena

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Federico Sciurpa
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Custodia cautelare in carcere e arresti domiciliari per i due autori dell'aggressione avvenutaa Foligno ai danni di un carabiniere libero dal servizio: lo ha disposto il tribunale di Spoleto nell'udienza tenutasi a conclusione dell'indagine lampo condotta dai carabinieri del comando provinciale di Perugia. LEGGI giallo sul movente - LEGGI Due arresti Nei pressi dell'istituto scolastico Itis “Da Vinci” di Foligno, un carabiniere in forza all'aliquota radiomobile, libero dal servizio ed in abiti civili, mentre attendeva l'uscita del figlio da scuola, è stato aggredito con un bastone in legno da due fratelli di origini albanesi residenti a Foligno, uno dei quali pregiudicato e sottoposto a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, l'altro, vent'enne, con numerosi precedenti di polizia. Le motivazioni del gesto sono ravvisabili nella convinzione che il carabiniere, conosciuto come tale dai due, stesse monitorando i loro movimenti e scattando delle foto col telefono cellulare, riprendendoli alla guida della loro autovettura, seppur entrambi sprovvisti di patente. Concitata e feroce è stata l'aggressione: infatti i due, scesi dall'autovettura a volto scoperto e noncuranti della presenza di numerosi genitori in attesa dell'uscita da scuola dei propri figli, hanno dapprima insultato e poi aggredito violentemente il brigadiere, sfilandogli nel contempo dalle mani il telefono cellulare per distruggerlo, rendendolo così inutilizzabile. Rimasto a terra e soccorso da un altro genitore, il carabiniere ha immediatamente dato l'allarme alla locale centrale operativa per poi essere trasportato in ospedale. Nel frattempo, sotto il comando e controllo della centrale operativa della Compagnia di Foligno, sono state diramate le ricerche dell'autovettura con i due malfattori a bordo. Grazie alla perfetta sinergia fra la compagnia di Spoleto e Foligno, le ricerche si sono concluse in tempi brevi. La Fiat Punto in uso ai due è stata intercettata nella frazione Beroide del comune di Spoleto. Dopo un breve inseguimento i due, hanno deciso di lasciare l'autovettura e proseguire la fuga a piedi per i campi limitrofi ma sono stati bloccati. Nella circostanza uno dei carabinieri del nucleo operativo di Spoleto, nella concitazione della cattura, è rimasto ferito (prognosi 7 giorni). I due sono stati tratti in arresto con l'accusa di lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e, per il maggiore dei due fratelli, anche la violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. La successiva udienza di convalida ha confermato la ricostruzione dell'accaduto fatta dagli inquirenti disponendo la custodia cautelare in carcere per il sorvegliato speciale e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il fratello ventenne.