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Ruba 30 euro al compagno di stanza, a giudizio allievo della scuola di polizia

Chiara Fabrizi
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Allievo della scuola di polizia di Spoleto ruba soldi al compagno di stanza che lo scopre posizionando una microcamera all'interno dell'armadietto. E' imputato per il furto di 30 euro il giovane che nel 2011 è stato sostanzialmente scoperto in flagranza di reato mentre dal portafogli del collega sfilava parte delle banconote, ad assisterlo l'avvocato Stemperini. Uno soltanto l'episodio contestato dal pubblico ministero Roberta Maio, anche se martedì 5 aprile in aula la vittima ha sostenuto di aver subito più di un furto di denaro, sempre lasciato all'interno della stanza della scuola di polizia. Da qui la richiesta di incontro coi superiori e l'acquisto di una microcamera che è stata piazzata all'interno dell'armadietto per scoprire chi tra i colleghi compagni di camera si stava macchiando del reato. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto, l'occhio elettronico ha ripreso il compagno di stanza attualmente imputato per furto mentre sfilava i trenta euro, precedentemente fotocopiati dalla vittima e poi trovati nelle disponibilità dell'aspirante poliziotto, puntualmente denunciato. Di fronte al giudice monocratico Augusto Fornaci, è stato ascoltato l'allievo della scuola vittima del furto e anche l'istruttore della scuola di polizia Walter De Fusco, in aula si tornerà a metà giugno per la discussione.