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Presa banda del "Gratta e vinci": in casa un mega store del rubato

Roberto Minelli
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Da mesi erano diventati l'incubo peggiore dei titolari dei bar e delle tabaccherie dell'intero comprensorio di Assisi: numerosi i furti e le “spaccate” commessi negli esercizi commerciali della zona che, negli ultimi tre mesi sono stati letteralmente depredati di “gratta e vinci” e stecche di sigarette. Ad essere bersagliati in prevalenza i bar di Bastia Umbra e Santa Maria degli Angeli ma ad essere “aggredite” in orari notturni anche ditte, dalle quali potere raggranellare i soldi per preparare un nuovo colpo. Un particolare non è sfuggito agli inquirenti: l'unica costante in tutti i furti è quella che vede i malviventi trafugare i biglietti della lotteria istantanea. Ne nasce un lavoro difficile, quasi impossibile. Le indagini, infatti, si spostano sui frequentatori assidui di bar – ricevitorie dove con maggiore frequenza vi è una concentrazione di giovani dediti al gioco. I carabinieri di Assisi diventano così conoscitori delle loro movenze e di alcuni particolari che ricorrono puntualmente nelle immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza. I giovani sono tutti di età compresa tra i 16 e i 20 anni. Gli accertamenti si intrecciano con altre attività d'indagine condotte dai colleghi di Arezzo e consentono ai militari di sapere che in quel capoluogo sono stati notati girare con insistenza due giovani, la cui descrizione potrebbe coincidere con quella dei soggetti da loro monitorati. Sono le due di notte di giovedì 31 marzo quando anche ad Assisi giunge la notizia di una spaccata commessa ai danni di un bar di Arezzo: il bottino? Gratta e vinci. Nonostante l'ora tarda i militari riescono a organizzare un servizio e andare ad attendere gli autori del furto alla stazione di Fontivegge, a Perugia. L'intuizione dei carabinieri si rivela geniale: poco prima delle 12 di venerdì 1 aprile viene annunciato l'arrivo di un treno proveniente da Arezzo. I carabinieri capiscono che è quello il treno giusto e passano al setaccio tutti i passeggeri. Due di loro non sfuggono all'occhio dei militari: giovani e con un borsone nero sospetto in mano. I due vengono perquisiti e nelle tasche dei pantaloni spuntano come per miracolo numerosi biglietti della lotteria, asportati quella stessa notte nel bar toscano. Ma c'è di più: a casa di uno di loro nel corso della perquisizione vengono rinvenuti tablet, computer, telefoni cellulari di ultima generazione, I – Phone 4S e  I – Phone 6. E ancora: macchine fotografiche, visori notturni, telecamere. Un mega store del rubato che vede tutt'oggi impegnati i militari per cercare di risalire ai legittimi proprietari.