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Droga e tentato omicidio, rimpatriato albanese

Roberto Minelli
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E' stato fermato in viale Brin, a Terni, davanti ad un bar; gli agenti della volante, durante l'attività di controllo del territorio, attuata anche con i cosiddetti pattuglioni, lo hanno riconosciuto e portato in questura, dove l'Ufficio immigrazione ha proceduto all'accompagnamento coattivo immediato al Cie di Brindisi, per l'effettiva espulsione dal territorio nazionale. Trentasette anni di età, albanese, di cui circa 20 passati in Italia, si è reso protagonista della cronaca nera ternana degli ultimi anni, passati tra arresti per spaccio di droga, una condanna in primo grado per il tentato omicidio di un connazionale e per essere stato l'obiettivo dell'agguato di due anni fa in via Castello, quando ha lottato per lungo tempo fra la vita e la morte, a seguito delle gravissime ferite infertegli dai parenti dell'uomo che aveva tentato di uccidere. Sposato dal 2003 con una italiana, alcuni mesi fa, la polizia di Stato gli aveva notificato la revoca del permesso di soggiorno per pericolosità sociale, e non appena le sue condizioni di salute lo avevano permesso, aveva avviato la procedura dell'espulsione. Giovedì 31 marzo, benché sprovvisto di passaporto, in virtù di un lasciapassare, è stato possibile accompagnarlo in frontiera per l'effettivo rimpatrio.