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Fabbro morto, si indaga sulle cause

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Jacopo Barbarito
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E' stata trasferita nella giornata di sabato 26 marzo, presso la camera mortuaria dell'ospedale Santa Maria della Stella, la salma del 38enne rinvenuto cadavere nella sua abitazione in località La Padella. A causare l'improvviso decesso dell'uomo, di professione fabbro, noto alle forze di polizia per i suoi trascorsi legati all'uso di stupefacenti, sarebbe stata - ma il condizionale è d'obbligo - una dose di sostanze rivelatasi fatale. Il trentottenne è stato trovato morto sul letto di casa nella mattina di venerdì santo dagli agenti del commissariato di polizia e dai vigili del fuoco. Ad allertare i soccorsi, sono stati alcuni vicini di casa, insospettiti dal fatto che la luce della camera da letto dell'abitazione era rimasta accesa per tutta la notte, senza aver visto né sentito uscire nessuno. Accanto al corpo è stato rinvenuto un laccio emostatico e altri oggetti che sarebbero stati utilizzati per iniettarsi la dose. Ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Il decesso era avvenuto già da troppe ore, precedenti al ritrovamento del cadavere.