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Maltrattamenti e botte alla moglie anche con la cintura, nei guai imprenditore

Jacopo Barbarito
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Si sono separati, anche perchè lui aveva un'amante. Ma la fine della storia, dopo anni di umiliazioni e insulti, malgrado la presenza in casa di tre figli minorenni, non aveva posto fine alle sue angherie e prostrazioni psicologiche. Così lei, una 40enne, a gennaio aveva deciso di rivolgersi a degli esperti, un centro antiviolenza che opera sul territorio con uno sportello aperto al pubblico. Qualche giorno fa, in mattinata,  aveva fissato un colloquio con personale della struttura; nel recarsi all'appuntamento si era  accorta che il marito la stava seguendo. Fortemente impaurita, è riuscita ad arrivare al Centro Antiviolenza e a rivolgersi alle operatrici che subito hanno chiamato il 113. La donna ai poliziotti ha denunciato quello che da anni era stata costretta a sopportare da parte del marito, con violenze perpetrate nei suoi confronti, lui la picchiava anche con la cintura, e offese continue; una volta le ha anche puntato il fucile da caccia per minacciarla. L'uomo, titolare di un'azienda agricola, perugino 45enne, è stato indagato per maltrattamenti in famiglia; gli sono state ritirate cautelativamente le armi, cinque fucili, utilizzate per la caccia.