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Famiglia nell'incubo: botte e minacce dai "parenti serpenti"

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Federico Sciurpa
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Una convivenza di vicinato diventata un incubo. Così una donna di 46 anni descrive i maltrattamenti di cui sarebbe stata vittima insieme ai suoi tre bambini di 10 e 5 anni (due gemellini). La vicenda approdata in tribunale avrà presto la sua sentenza ma intanto quello che emerge dalla tesi dell'accusa e della parte civile è un quadro fatto di violenze, fisiche e psicologiche del quale sarebbero rimasti vittime anche i minori. Una storia familiare che vede da un lato il nucleo composta dalla donna, di origine marocchina e dal marito italiano e dall'altro i parenti di quest'ultimo che non avrebbero mai accolto di buon grado l'arrivo della compagna molto più giovane. Tutti vivono nella stessa casa, nel Perugino, divisa in due proprietà e con al centro una contesa corte comune, alla quale sarebbe stato impedito l'accesso alla donna e ai suoi bambini. Molteplici le liti in quel 2009 che vede finire in ospedale sia la madre che i bambini. Il processo vede imputate 4 persone dello stesso nucleo familiare.  Servizio completo di Sara Minciaroni sul Corriere dell'Umbria del 12 marzo a cura di Sara Minciaroni