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Evade Iva per pagare dipendenti, imprenditore condannato

Roberto Minelli
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Imprenditore evasore fiscale, non pagava l'Iva per poter dare lo stipendio ai suoi dipendenti e saldare i debiti contratti con i suoi fornitori. Lo spoletino è stato condannato a cinque mesi di reclusione. Praticamente tutti gli imprenditori italiani, e quindi spoletini, sono stati pesantemente condizionati dalla crisi, alcuni dei quali anche irrimediabilmente, stretti in più dalle comprensibili preoccupazioni per la sorte dei propri dipendenti. Assai emblematico, in tal senso, appare il caso di questo imprenditore che nel 2009, ritrovatosi dopo il mancato pagamento di alcuni crediti a dover scegliere se pagare circa 600.000 euro di Iva o lo stipendio degli operai della sua azienda di trasporti, ha optato infine per la retribuzione di questi ultimi, prima di chiudere i battenti e dichiarare il fallimento della società. Alla banca non poteva chiedere altri prestiti, visto che aveva un debito di circa un milione di euro. Una scelta, umanamente condivisibile, che tuttavia lo ha fatto finire sotto processo al tribunale di Spoleto con l'accusa di evasione dell'imposta. Procedimento nel quale l'imprenditore, è stato condannato. Il pm Roberta Maio ha chiesto un anno. Il giudice Fornaci ha optato per una pena più lieve e l'interdizione dai pubblici uffici. Il legale dell'imprenditore, nella sua arringa difensiva, ha cercato di portare all'attenzione del giudice alcuni casi similari verificatesi in Italia, in cui imprenditori sono stati assolti. Per essere condannabili, ha detto in sintesi, ci devono essere elementi oggettivi di condotta. Cioè l'imprenditore deve avere la volontà di non pagare, ma qui “è stato quasi costretto” dalle circostanze e dalle congiunture economiche avverse. Insomma un aspetto ancora controverso e da approfondire, ma alcuni giudici hanno riconosciuto la non colpevolezza dell'imprenditore di turno. Ora comunque è pronto il ricorso in Corte di Appello e chissà se questo spoletino possa vedere ribaltato il suo verdetto di colpevolezza e venire assolto.